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mercoledì, 30 aprile 2008
author: quilly @ 16:57
category: politica, parlamento, deputati, senatori, casta
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L'Italia morde il freno. Il traguardo di fine mese è sempre più un miraggio per sempre più famiglie. C'è paura tra la gente comune, i piccoli commercianti, i salariati. Non si vuole fare allarmismo ingiustificato ma la situazione è nuova per molti. Dopo quaranta o cinquant' anni di crescita o quantomeno di stasi ora la crisi economica è palese. Flessione nei consumi, stipendi con potere d'acquisto ridotto, carburanti e bollette alle stelle. Qual'è la soluzione? Ci si aspetterebbe che i quotidiani e le Tv affrontino questi temi, per stimolare e cercare soluzioni al declino, alla deriva. Invece sui giornali e sulle Tv si fa passerella. Se sfogliate il Corrierone di oggi, troverete alcune pagine (!) sui primi giorni dei deputati e senatori in parlamento. Come era vestita la Brambilla, che tailleur aveva la signora Fede (neodeputata, piove sempre sul bagnato), cosa si sono detti Bossi e Casini, chi era seduto a fianco di Berlusconi. Ebbene a me come a milioni di altri non ce ne frega un beneamato CAZZO!
lunedì, 24 marzo 2008
author: quilly @ 19:46
category: politica, elezioni, manifesti, walter, silvio
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DSCN0042

Un tempo a venti giorni dalle elezioni, la città era invasa dai manifesti.
I candidati spendevano patrimoni in pubblicità elettorale, arrivavano vagoni di lettere, volantini, biglietti che esortavano a votare per questo piuttosto che per quell'altro politico.
Nei tempi del "Porcellum" invece, tutto questo non serve più.
Tutti sanno perfettamente chi saranno i senatori e deputati che metteranno le terga sullo scranno parlamentare il 14 aprile.
Guardate la foto in testa al post......quattro manifesti su ventidue posti disponibili, beh almeno si risparmia un sacco di carta..... e pensare che una volta li attaccavano persino nelle porte di casa...
Il 14 aprile andiamo pure a votare, ci mancherebbe, ma non scordiamoci la molletta o la puzza ci farà svenire.....

venerdì, 25 gennaio 2008
author: quilly @ 14:04
category: politica, berlusconi, prodi, mastella
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Finalmente.
Non ne potevo più.
Da quando nell'Aprile 2007 avevo fatto outing con colleghi, amici e conoscenti (che tra l'altro già lo sapevano da sempre) di aver posto la crocetta sul faccione di Romano la mia vita era diventata un incubo.
I colleghi di lavoro che storicamente appartengono all'Ultradestra mi trattavano come un fuoriuscito dal Gulag.
Loro del resto danno del comunista pure a Mastella e del trotzkista a Prodi stesso.
In questi due anni ho subito torture di ogni tipo.
Aumentava di un euro la luce?. Colpa mia per aver votato Prodi!
Aumentava di tre centesimi la benzina? "Sei contento adesso ci toccherà andare a piedi!"
Aumentava di dieci centesimi il pane...? "Affamatore adesso cosa gli do da mangiare a mio figlio?"..(Poi li incontravo in città e il figlio calzava Timberland e indossava Moncler).
Aumentavano di tre euro i mutui? "Stronzo adesso mi toccherà vendere casa e andare in affitto!"
Aumentavano la paga ai metalmeccanici di 127 euro al mese? "Cosa vuoi che siano 3 euro al giorno..!"
Davano ai pensionati un unatantum che varia dai 100 ai 600 euro? "Una goccia nel mare tanto sono poveri lo stesso!"
Ogni singolo giorno di questi venti mesi ho dovuto subire le pene dell'Inferno!
Ora finalmente quel prete di Prodi che nel frattempo ho imparato ad odiare con tutti i suoi scudieri si è fatto da parte grazie Madre Mastella da Ceppaloni che per convenienze elettorali gli ha fatto le scarpe.
Torni pure, il Prodi, a Bologna in bicicletta a fare i suoi nove colli e non ci rompa ulteriormente le palle.