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domenica, 02 dicembre 2007
author: quilly @ 08:47
category: rocco, maiale, furcinon
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roccoClamoroso a casa Cimarelli.
Un fulmine a ciel sereno ha colto tutti gli astanti di sorpresa e gettato nel panico i mercati internazionali e le ambasciate di mezzo mondo.
Sabato 1 dicembre a casa di Rello si è consumato uno di quei fatti destinati a rimanere nell'immaginario collettivo come l'11 settembre, l'attentato al papà o l'assassinio di John Fitzgerald Kennedy.
Rocco ha tradito Furcinon.
Per intenderci questo strappo è paragonabile a un divorzio tra Vianello e la Mondaini o all'interruzione di ogni rapporto tra Dean Martin e Jerry Lewis.
Facciamo comunque un breve sunto della vicenda per tutti coloro che non conoscono tutti gli aspetti di questo rapporto granitico che dura dalla metà degli anni '60.
Il nostro amico Rocco è stato sempre un estimatore di salumi e questo si sa.
Salcicce, cotti, lonze, lombi, salami, culatelli, mortadelline ma soprattutto prosciutto tagliato a mano.
Tutti nel mondo conoscevano questa sua sfrenata passione, ma nessuno fino al celebre "discorso del primo maggio", si immaginava che ci fosse un indissolubile legame tra lui e il Re del maiale senigalliese.
"Il discorso del Primo Maggio" fu il punto più alto di questa storia d'amore che sembrava non avere fine.
Si trattò di un comizio di impeto, fatto di tremori di mani, di rossori e di passione politica che solo un grande oratore come lui poteva fare.
La cronologia dei fatti fu la seguente...

Durante i preparativi di un Primo Maggio la compagnia dei Vitelloni si ritrovò lungo il Corso 2 giugno per organizzare gli acquisti per l'imminente scampagnata del giorno dopo quand'ecco che una sventurata che abbiamo perfino dimenticato chi fosse (anche perchè da allora l'ostracismo del nostro gurppo nei suoi confronti fu automatico) disse "Tranquilli raga al prosciutto ci penso io lo vado a prendere alla Conad".....
La disgraziata non aveva ancora pronunciato la d di Conad che improvvisamente Rocco si fece rosso in volto, inizio a tremare, a tossire, a lacrimare, qualcuno penso addirittura  di chiamare un ambulanza, quand'ecco che il Nostro salì su una panchina e iniziò la sua invettiva: "Non vengo al Primo Maggio, non vengo e non verrò mai" esordì con un enfasi che pochi hanno dimenticato, "se non mi volevate bastava dirlo, potevate trovare una stupida scusa, vedervi di nascosto, dire che avevate degli impegni ma questo no".
"Non potete farmi questo", e da qui i tremori si fecero insistenti e iniziò a parlare in dialetto, "Se l'presciutt nun è d' Furcinon io sto a casa, ripet, sto-a-casa, io l'presciutt dla Conad nun el voj manc ved davanti, ne quell d'la Conad ne quell del Cityper, ne quell dla Coop, ne quell d'Mencarelli, ne quell d'Buldrghin, ne nisciun altr.....io voj sol l'presciutt d'Furcinon, tajat a man e spess!".....
Un giornalista economico che passava di lì carpì al volo lo scoop e telefonò all'agenzia ANSIA che passò la notizia a tutte le redazioni d'Italia.
Ben presto il negozio di via Cavour dei noti macellai fu preso d'assalto, c'era chi campeggiava fuori con la tenda altri preferivano la roulotte.
I grandi investitori internazionali si buttarono a corpo morto sul porco, vendendo oro, petrolio, derivati e acquistando azioni del ramo porchetti.
Intanto in Piazza Roma, Rocco era salito sopra una panchina in preda a convulsioni brutte da vedere, mentre la sciagurata che aveva osato proporre la Conad come fornitrice di salumi era stata passata per le armi in Piazza Simoncelli, si salvò solo fingendosi morta e scappando dentro la ferramenta di Maurizio che colse la palla al balzo, le duplicò due chiavi e le vendette un set di cacciaviti a croce che erano li da dieci anni.
Da quel giorno Rocco e Furcinon furono una cosa sola.
Innanzitutto ebbe inizio un contratto di sponsorizzazione principesco con fornitura mensile di ogni ben di Dio suino, auto di rappresentanza (una Mercedes con un porco al posto della solita croce a tre punte), una vacanza di una settimana presso "Il paradiso del suino" noto agriturist del modenese dove si servono carne e salumi anche a colazione, e dove i turisti tedeschi fanno la zuppette nei cappuccini con le fettine di arista di maiale.
Poi Rocco si arruolò nella Gdf ma anche quando fu di stanza a Taranto un camion della Furcinon con affettati misti, salsicce e fettine scelte prendeva la A14 in direzione Puglia e faceva felice quella triste caserma.
A corti discorsi una storia d'amore che è durata fino a ieri sera alla cena dai Relli.
Alla cena di ieri sera da organizzata dal nostro amico Rello che si occupa di impianti elettrici ma ha anche interessi nell immobiliare (fa l'elettricista ma adè s'è mess in testa d'vend l'cas), cerano Marcello C. imprenditore nel ramo ristorazione e alimentari (fa l'rappresentant d'la Marr), io che ho vasti interessi nel tessile abbigliamento e nell editoria e il Rocco sopracitato.
L'amico Marcello si è presentato a casa degli amici con una ricca scorta di cibarie.
Piadine romagnole che avrebbero sfamato due plotoni di paracadutisti, birre e affettati misti.
Quando ho visto il piatto degli affettati ho guardato Rocco ho tremato, e ho pensato "sta a ved che st'disgraziat ha purtat n'presciutt ch nun è d Furcinon!".
Iniziamo a mangiare e arriviamo al secondo con Rocco apparentemente tranquillo.
Arriva a tavola il prosciutto e Marcello dice "Questo è un San Daniele stagionato buonissimo e affettato a mano, provatelo che non ve ne pentite...".
Guardo Rocco studiare le fette adagiate sul piatto. Il colore è bello, un bel rosso scuro con striature di grasso e magro. Rocco ne prende una, la schiaffa sopra la piada romagnola e la addenta.
In quel momento la Luna scompare dal cielo, stormi di uccelli iniziano a volteggiare nell aere e un vento tiepido pre-terremoto inizia a intrufolarsi dagli inifissi facendo muovere tende e lampadari.
Rocco ingoia il boccone ed esclama "questo prosciutto è veramente buonissimo!".
Corro in camera e telefono alla nota agenzia ANSIA e da quel momento è un formicaio.
I noti fondi di investimento GESTIPORC iniziano una massiccia operazione di vendita.
Alla borsa di Hong Kong i tre fondi principe del pacchetto GESTIPORC ovvero MULTIPORCO, MAIALE EMERGENTE, e SUINO OBBLIGAZIONARIO perdono il 27% di media.
A Tokyo molti manager fanno harakiri, a Saigon e a Bombay il porco scende a livelli della seconda guerra mondiale.
Per le strade di Abu Dhabi di Ryahd e del Maghreb invece gli integralisti islamici scendono per strada saltellando e battendosi il capo in segno di giubilo.
Rocco intanto continua a trangugiare etti di San Daniele con piada e erbe di campo incurante dello sconvolgimento che ha creato.
Coondoleeza Rice telefona a D'Alema paventando la rottura dell'alleanza atlantica, mentre Putin rinvia le elezioni che ha già vinto.
Berlusconi asserisce che: "Il crollo del porco è colpa di questa sinistra statalista e dirigista che non ha rispetto della gente che lavora".
Alcuni giornalisti raccomandati riescono a contattare i signori Furcinon che davanti ai taccuini dichiarano sconvolti "Per noi è un colpo mortale senza Rocco che ci fa da testimonial saremo costretti a rivedere le nostre strategie, vorra dire che anche noi come gli altri delocalizzeremo e ci butteremo sul porchetto Made in China...."
Stamattina ho contattato Rocco che dormiva e dopo avermi mandato AFFA mi ha rassicurato sul legame con i macellai di via Cavour.
"Un rapporto come il nostro può avere inevitabilmente degli alti e bassi, del resto si tratta di un sodalizio quarantennale che non ha mai avuto cedimenti. Sì è vero ho ceduto alla tentazione del San Daniele, ma Furcinon per me resta come Bulgari per i gioielli e nun el lass'mai.
Del rest quant pens ma cl presciutt arvegg tutta la vita mia com n'ten film, com el putria lassà........?" detto questo ha iniziato a farfugliare, a lacrimare e a tremare e mi ha attaccato il telefono in faccia.
Una cosa comunque è certa nessun prosciutto può sostituire un Furcinon tajat a man e spess!!!

prosciutto