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martedì, 11 marzo 2008
author: quilly @ 17:57
category: critical mass
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lunedì, 10 marzo 2008
author: quilly @ 19:36
category: critical mass
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1) Non sono venuto perchè c'era uno con la bandiera di Forza Italia. VELTRONIANO
2) Non sono venuto perchè c'era uno con la bandiera di Che Guevara. BERLUSCONIANO
3) Non sono venuto perchè era freddo.    METEREOPATICO
4) Non sono venuto perchè quelli del MEZZA CANAJA hanno un sacco di piercing. CONFORMISTA
5) Non sono venuto perchè non mi piacciono i dolci a tema di Pacchiarotta e Elele. SALUTISTA
6) Non sono venuto perchè mia nonna aveva la sciatica. ASSISTENZIALISTA
7) Non sono venuto perchè come tutti i sabati dovevo lavare la macchina. IPERORDINATO
domenica, 09 marzo 2008
author: quilly @ 06:27
category: biciclette, critical mass, senigallia
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Quando ci si appresta ad affrontare l'ignoto, a volte, le sensazioni salgono sull'otto volante.
Paura, speranza, euforia, delusione, rabbia.
Non si sa a cosa si va incontro e quindi si spera che tutto possa andare per il meglio ma si teme anche che le cose non funzionino e questo ci getta nell'incertezza.
Ieri mi sono avviato a Piazza Roma per partecipare al Critical Mass o Movimento Lento Ciclabile.
I fatti pregressi credo siano noti ai più.
Tutto quello che concerne l'"organizzazione" dell'evento è stato tema di discussioni di mesi sia su questo blog che su MLCS e ritengo inutlie riepilogarlo.
Sono arrivato in Piazza alle 16.30, in ritardo secondo la tabella di marcia concordata, ma come sempre c'è chi ritarda più di me e quindi davanti al Municipio non c'era nessuno.
Piano piano si è palesato lo zoccolo duro del Movimento Lento Ciclabile.
giovedì, 06 marzo 2008
author: quilly @ 16:05
category: critical mass, quilly, mlcs
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Sono diventato Presidente senza saperlo.
Sono diventato Presidente del Movimento Lento Ciclabile Senigallia in maniera berlusconiana, senza congresso, senza voto, senza partito e senza membri che mi hanno eletto.
Faccio come mi pare, decido tutto io.
Stamattina ero a casa causa maltempo e mentre mi accingo ad andare in doccia suona il telefono.
Mia moglie risponde con la sua solita dolcezza.
Sente dall'altra parte una voce da call center precaria ed esclama iraconda: "Non voglio abbonarmi a Teledue, non voglio un aspirapolvere nuovo neanche se mi regali un mircoonde, non voglio un finanziamento anche se ne avrei bisogno come il pane, anche perchè ne sto già pagando tre, tantomento voglio il calendario di Padre Pio....mio marito non è in casa..", "Ah siete di Radio Arancia? Volete intervistarlo per il Critical Mass? Vi do il suo numero di cellulare lo trovate li....". In realtà sono a due metri da lei.
Mi suona il telefono e io rispondo.
mercoledì, 05 marzo 2008
author: quilly @ 20:52
category: critical mass, horror, quilly, mlcs
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mercoledì, 05 marzo 2008
author: quilly @ 11:25
category: critical mass, volantini, mlcs
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QUI TROVI I VOLANTINI DEL CRITICAL MASS DA SCARICARE



Cari amici,
come tutte le persone che si portano dietro uno zaino carico di sfiga, avremo una settimana fredda e piovosa.
Questo mi rattrista poichè se il tempo fosse stato bello e primaverile il Critical Mass avrebbe avuto un seguito maggiore.
Non importa però, massimo lo rimanderemo di una settimana, forse di due.
Tutti stanno parlando di questa iniziativa, la cui scintilla scocco una sera di Luglio dello scorso anno nel mezzo del Fontanone davanti alla Rotonda, in una sera spazzata da un torrido garbino estivo.
Quanto ci sembrava lontano allora l'inverno a me e al maestro Chiox, che ci vedevamo per la prima volta.
Era la prima riunione del Meetup di Senigallia.
Sono passati sette mesi ma mi sembrano sette anni.
Io non conoscevo il Critical Mass, non ne avevo mai sentito parlare.
lunedì, 03 marzo 2008
author: quilly @ 16:18
category: critical mass, volantini, mlcs
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venerdì, 29 febbraio 2008
author: quilly @ 14:37
category: critical mass, luca mercalli, mlcs
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Alcuni giorni fa ho scritto a Luca Mercalli, metereologo della trasmissione televisiva "Che Tempo Che Fa", condotta da Fabio Fazio.
Ho scritto a Mercalli perchè lo ritengo una delle poche persone che ultimamente in televisione dice cose sensate.
Oltre a prevedere piogge e sole infatti, a volte parla anche di energia, raccolta differenziata, polveri sottili e tratta altri temi riguardanti ambiente ed ecologia.
Mi trovo sempre daccordo con le sue tesi e lo seguo molto, per questo alcuni giorni fa ho deciso di scrivergli una mail per informarlo del Movimento Lento Ciclabile Senigalliese e per chiedergli un parere a riguardo.
Non pensavo mi rispondesse in così breve tempo, anzi a dire il vero non pensavo mi rispondesse proprio.
Invece la risposta è arrivata e non è la solita mail preconfezionata.
Comunque bando alle ciance se volete leggerla la trovate qui sotto.....


Cari Amici di Senigallia,
conosco bene la vostra bellissima città d'arte che sempre mi rimanda ai versi danteschi del Canto XVI del Paradiso:

Se tu riguardi Luni e Orbisaglia
come sono ite, e come se ne vanno
di retro ad esse Chiusi e Sinigaglia,
udir come le schiatte si disfanno
non ti parrà nova cosa né forte,
poscia che le cittadi termine hanno.
Le vostre cose tutte hanno lor morte,
sì come voi; ma celasi in alcuna
che dura molto, e le vite son corte.

Sono versi di grande attualità, perchè in questa nostra epoca di
presunta onnipotenza tecnologica ed economica, pervasa da un progresso motorizzato che sembra voler passare sopra a ogni cosa, ricordare che le "cittadi termine hanno" è ancor più vero di quanto fosse 8 secoli fa:
basterebbe chiudere i rubinetti del petrolio e fermare le centrali elettriche e ciò avverrebbe in pochi giorni!
Riflettere oggi su queste parole permetterebbe di essere meno arroganti e ritrovare una dimensione più equilibrata sia nei confronti di una mobilità ormai parossistica sia nell'uso forsennato delle risorse
naturali che non sono infinite.
Siamo molto più fragili di quanto la pubblicità dichiari con i suoi
falsi miti. Ma possiamo diventare più forti e più autonomi facendo più
conto sulle nostre risorse locali e utilizzandole con saggezza e
moderazione.
Piedi, due ruote, treni a velocità normale purchè certa, pannelli
solari, efficienza energetica degli edifici, riduzione della produzione
di rifiuti e differenziazione di quelli che restano, salvaguardia del
paesaggio e lotta alla cementificazione selvaggia, agricoltura locale...
Questo non è nè ecologismo, nè ambientalismo. E' semplicemente cura per il proprio territorio e il proprio futuro. Mio nonno lo chiamava buon senso.
In una città dalle modeste dimensioni come Senigallia, riprendere
improvvisamente coscienza di queste semplici regole è più facile che in
una metropoli.
Provateci, e mostrate agli altri che la strada c'è, basta sceglierla.

Luca Mercalli
giovedì, 28 febbraio 2008
author: quilly @ 13:36
category: critical mass, comunicato stampa
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DA ZIAELE DEL MEETUP SENIGALLIA RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO.

CRITICALSEN
COMUNICATO STAMPA PER GLI ORGANI DI INFORMAZIONE DI SENIGALLIA E DINTORNI


Anche il Meetup Senigallia plaude e parteciperà al Critical Mass.

Molte persone credono che la città sia semplicemente uno spazio attraverso cui transitare, all’interno del quale qualunque spostamento debba esser percorso nel minor tempo possibile, che nell’intervallo tra un semaforo ed un altro non ci sia spazio che per una processione di automobili. Molti sono convinti che i livelli di inquinamento che ammorbano le città non siano più in alcun modo modificabili, che dipendano da fattori esterni, dalle industrie ad esempio, o comunque che non sia mai la propria automobile a recare danno, sono sempre quelle altrui ad appestare l’aria, che la scelta di acquistare un’automobile di grossa cilindrata sia insindacabile e non abbia alcun legame con il concetto di “bene comune”.   Molti pensano questo, anche nel nostro piccolo centro.
lunedì, 25 febbraio 2008
author: quilly @ 23:13
category: critical mass, bicicletta, illich
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Elogio della bicicletta
Ivan Illich

La bicicletta richiede poco spazio. Se ne possono parcheggiare diciotto al posto di un'auto, se ne possono spostare trenta nello spazio divorato da un'unica vettura. Per portare quarantamila persone al di là di un ponte in un'ora ci vogliono dodici corsie se si ricorre alle automobili e solo due se le quarantamila persone vanno pedalando in bicicletta.
La bicicletta permette di controllare la propria energia metabolica (il trasporto di ogni grammo del proprio corpo su un chilometro percorso in dieci minuti costa all'uomo 0.75 calorie).
Il veicolo a motore entra invece in concorrenza con tale energia.