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mercoledì, 14 maggio 2008
author: quilly @ 04:48
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A Senigallia abita un Supereroe. INAUGURATION MAN (anche nella versione Woman). La sua arma letale è una forbice. La usa per tagliare il nastro rosso. Quando c'è un edificio ristrutturato, una piazza rimessa a nuovo, un fondo pavimentato, un pezzo di strada verniciata di rosso (la chiamano pista ciclabile), un campo di bocce creato dal nulla o un sottopasso indispensabile e in attesa di apertura il nostro eroe toglie giacca  e cravatta o tailleur, mette mascherina e mantello e vola a tagliare nastri.
Qualcuno dice che abbia un callo nel pollice a forza di tagliare, altri dicono che abiti dalle parti di Piazza Roma. Una cosa è certa quando arriva sul posto la mascherina se la toglie, ci mancherebbe altro che qualcuno non lo riconoscesse.
Alcuni malvagi dicono che la sua unica preoccupazione sia apparire su stampa e portali nell'atto di tagliare ma si sa l'invidia è una brutta malattia che rende cattivi e maldicenti.
A volte però, come tutti, commette qualche errore, come quando si dimentica di avvertire un cittadino che la sua casa verrà spianata per farci passare una strada. Allora da INAUGURATION MAN, diventa DEMOLITION MAN. Si difende dicendo che non è compito suo avvertire e poi a lui non piace dar brutte notizie. Preferisce sforbiciare davanti al popolo plaudente............................................

PS Il supereroe in futuro avrà vita facile, il disimpegno dei senigalliesi tocca livelli di guardia. Iniziative lodevoli per quanto riguarda trasparenza, informazione e partecipazione vengono snobbate non solo dal popolo bue, e questo è abbastanza normale, ma anche dagli "intellettuali" della rete. Il mio amico
LA PIAGA DI VELLUTO mi sta cadendo in depressione e non posso dargli torto. Quando Senigallia sarà un crocevia di strade senza costrutto, con più case di Milano e meno abitanti di Corinaldo, con più Centri Commerciali di Rimini, e un Centro Storico Salotto nel quale si camminerà sopra i tetti delle macchine ma composto di piazze inutili come scatole vuote allora ci si scaglierà contro quello o quell'altro.
La democrazia partecipativa non fa per noi, siamo ancora dei servi della gleba che preferiamo delegare ad altri il nostro futuro. Molto più facile certo, ma poi non rompete i coglioni............