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venerdì, 29 febbraio 2008
author: quilly @ 14:37
category: critical mass, luca mercalli, mlcs
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Alcuni giorni fa ho scritto a Luca Mercalli, metereologo della trasmissione televisiva "Che Tempo Che Fa", condotta da Fabio Fazio.
Ho scritto a Mercalli perchè lo ritengo una delle poche persone che ultimamente in televisione dice cose sensate.
Oltre a prevedere piogge e sole infatti, a volte parla anche di energia, raccolta differenziata, polveri sottili e tratta altri temi riguardanti ambiente ed ecologia.
Mi trovo sempre daccordo con le sue tesi e lo seguo molto, per questo alcuni giorni fa ho deciso di scrivergli una mail per informarlo del Movimento Lento Ciclabile Senigalliese e per chiedergli un parere a riguardo.
Non pensavo mi rispondesse in così breve tempo, anzi a dire il vero non pensavo mi rispondesse proprio.
Invece la risposta è arrivata e non è la solita mail preconfezionata.
Comunque bando alle ciance se volete leggerla la trovate qui sotto.....


Cari Amici di Senigallia,
conosco bene la vostra bellissima città d'arte che sempre mi rimanda ai versi danteschi del Canto XVI del Paradiso:

Se tu riguardi Luni e Orbisaglia
come sono ite, e come se ne vanno
di retro ad esse Chiusi e Sinigaglia,
udir come le schiatte si disfanno
non ti parrà nova cosa né forte,
poscia che le cittadi termine hanno.
Le vostre cose tutte hanno lor morte,
sì come voi; ma celasi in alcuna
che dura molto, e le vite son corte.

Sono versi di grande attualità, perchè in questa nostra epoca di
presunta onnipotenza tecnologica ed economica, pervasa da un progresso motorizzato che sembra voler passare sopra a ogni cosa, ricordare che le "cittadi termine hanno" è ancor più vero di quanto fosse 8 secoli fa:
basterebbe chiudere i rubinetti del petrolio e fermare le centrali elettriche e ciò avverrebbe in pochi giorni!
Riflettere oggi su queste parole permetterebbe di essere meno arroganti e ritrovare una dimensione più equilibrata sia nei confronti di una mobilità ormai parossistica sia nell'uso forsennato delle risorse
naturali che non sono infinite.
Siamo molto più fragili di quanto la pubblicità dichiari con i suoi
falsi miti. Ma possiamo diventare più forti e più autonomi facendo più
conto sulle nostre risorse locali e utilizzandole con saggezza e
moderazione.
Piedi, due ruote, treni a velocità normale purchè certa, pannelli
solari, efficienza energetica degli edifici, riduzione della produzione
di rifiuti e differenziazione di quelli che restano, salvaguardia del
paesaggio e lotta alla cementificazione selvaggia, agricoltura locale...
Questo non è nè ecologismo, nè ambientalismo. E' semplicemente cura per il proprio territorio e il proprio futuro. Mio nonno lo chiamava buon senso.
In una città dalle modeste dimensioni come Senigallia, riprendere
improvvisamente coscienza di queste semplici regole è più facile che in
una metropoli.
Provateci, e mostrate agli altri che la strada c'è, basta sceglierla.

Luca Mercalli
giovedì, 28 febbraio 2008
author: quilly @ 13:36
category: critical mass, comunicato stampa
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DA ZIAELE DEL MEETUP SENIGALLIA RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO.

CRITICALSEN
COMUNICATO STAMPA PER GLI ORGANI DI INFORMAZIONE DI SENIGALLIA E DINTORNI


Anche il Meetup Senigallia plaude e parteciperà al Critical Mass.

Molte persone credono che la città sia semplicemente uno spazio attraverso cui transitare, all’interno del quale qualunque spostamento debba esser percorso nel minor tempo possibile, che nell’intervallo tra un semaforo ed un altro non ci sia spazio che per una processione di automobili. Molti sono convinti che i livelli di inquinamento che ammorbano le città non siano più in alcun modo modificabili, che dipendano da fattori esterni, dalle industrie ad esempio, o comunque che non sia mai la propria automobile a recare danno, sono sempre quelle altrui ad appestare l’aria, che la scelta di acquistare un’automobile di grossa cilindrata sia insindacabile e non abbia alcun legame con il concetto di “bene comune”.   Molti pensano questo, anche nel nostro piccolo centro.
mercoledì, 27 febbraio 2008
author: quilly @ 21:37
category: inter, capitano, zanetti
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lunedì, 25 febbraio 2008
author: quilly @ 23:36
category:
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Sommi poeti, carissimi amici,
sapevo bene quanto fosse impossibile vivere senza poetare, e infatti l'astinenza mi ha roso le membra (ma per fortuna non il membro) e mi ha costretto a rigettarmi prepotentemente nella mischia e ad indire un nuovo torneo di Minima Poesia.
lunedì, 25 febbraio 2008
author: quilly @ 23:13
category: critical mass, bicicletta, illich
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Elogio della bicicletta
Ivan Illich

La bicicletta richiede poco spazio. Se ne possono parcheggiare diciotto al posto di un'auto, se ne possono spostare trenta nello spazio divorato da un'unica vettura. Per portare quarantamila persone al di là di un ponte in un'ora ci vogliono dodici corsie se si ricorre alle automobili e solo due se le quarantamila persone vanno pedalando in bicicletta.
La bicicletta permette di controllare la propria energia metabolica (il trasporto di ogni grammo del proprio corpo su un chilometro percorso in dieci minuti costa all'uomo 0.75 calorie).
Il veicolo a motore entra invece in concorrenza con tale energia.

venerdì, 22 febbraio 2008
author: quilly @ 21:36
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40

Domani 23 ne fo 40
in testa ne ho 18 non di più
fisicamente invece son 70
ma le poesie mi tirano un po su.

Regali io non voglio amici miei
o Minimi Poeti Maledetti
poetate per un giorno gli anni miei
non so più stare senza quei versetti

Mai più vi chiederò di qui poetare
sono ormai un drogato di poesia
orsu mi devo disintossicare
con quattro cannelloni di mia zia.

Sarà l'ultima volta ve lo giuro
andrò di certo in crisi d'astinenza
lo so amici sarà un periodo duro
stare senza poetar che penitenza.
venerdì, 22 febbraio 2008
author: quilly @ 20:59
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Come tutti quelli che si esprimono sulle elezioni americane non so niente sulla politica interna di quel paese.
giovedì, 21 febbraio 2008
author: quilly @ 21:00
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I due giorni più belli della mia vita si sono appena conclusi alle ore 21,00 di oggi, ovvero 10 minuti fa.
La nuova scuola poetica dei MINIMI MALEDETTI POETI ha iniziato la sua corsa e difficilmente si fermerà.
Si è appena concluso il Primo Concorso di Poesia Minima (max 15 parole).
Le poesie pervenute sono state più di cento e non è stato facile selezionarle in questi dieci minuti, poichè le stesse erano di qualità somma.
mercoledì, 20 febbraio 2008
author: quilly @ 14:33
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Tempo fa mia moglie, una povera donna costretta a vivere con me con due figlie piccole che le succhiano anche il sangue, mi disse in un impeto di mondanità:
"Viene a Senigallia DeGregori il 19 febbraio, perchè non lo andiamo a vedere dal momento che è il nostro cantante preferito?".
Premetto che mia moglie, a differenza di me, è una festaiola e le piace andare a concerti, commedie, trizzi e lazzi.
Io sono un po' più orso ma non disdegno, talvolta, eventi di questo genere.
Mia moglie però sarebbe capace di spacciare per il suo cantante preferito anche Mal dei Primitives o Nico Fidenco, pur di staccare un attimo la spina dalle figlie e prendere una boccata d'aria o vedere qualcuno al di sopra dei quattro anni.
Comunque De Gregori è un cantautore che autenticamente gradiamo da sempre, al pari degli altri della scuola italiana come Venditti, Guccini, De Andrè e tutti gli altri mostri sacri della canzone d'autore.
martedì, 19 febbraio 2008
author: quilly @ 13:36
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Dal Corriere della Sera del 19 febbraio 2008.

Via auto, telecomandi, fast food
Il quartiere che fa perdere peso

Progetto ideato a Londra: strade anguste e marciapiedi larghi. «Non si cancellano i chili bevendo latte scremato»

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
LONDRA — Un quarto dei britannici è obeso e le proiezioni dicono che entro il 2050 nove adulti su dieci e tre quarti dei bambini del Regno Unito saranno patologicamente sovrappeso. Per invertire la tendenza il governo sta sfornando una serie impressionante di idee creative: dai corsi di cucina per i bambini delle elementari al rifiuto di cure a carico del servizio sanitario nazionale per i troppo grassi, all'assegnazione di premi a chi dimagrisce (quest'ultimo non è uno scherzo, sono stati messi in bilancio premi e incentivi per 75 milioni di sterline).

-LA CITTA' A PROVA DI OBESI  (LINK alla foto)

Ma questo attivismo politico non basta. E non bastano le diete per smaltire definitivamente i troppi chili accumulati. Il problema è che viviamo in un «ambiente obesogenico», pieno di automobili, telecomandi e fast food.