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venerdì, 30 novembre 2007
author: quilly @ 00:00
category: assanti
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Krixtiano Degli Assanti detto Asso è un rampollo di una nobile casata di uomini addestrati all'arte della guerra e avezzi alla vita militare.
Narra la leggenda che i primi Degli Assanti comparvero nel grande film della storia nell'Antica Grecia quando Menelao Degli Assanti pazzo d'amore per una donna di facili costumi Elena La Troia, cugina di Elena di Troia, si gettò a cavallo di un destriero bianco contro una falange spartana composta da ottanta fanti.
Il proverbio che dice "Scherza coi fanti ma lascia stare i santi" quella volta non fu veritiero in quanto gli Spartani lo fecero prigionero e dato che erano reduci da sei anni di astinenza nelle steppe del Pelopponneso se lo inchiappettarono a passo di carica.
Nell'antica Roma, Marco Tullio Degli Assanti tribuno romano frappose il suo corpo tra la lama di Bruto e il corpo del condottiero maximo Caio Giulio Cesare.
Prese una pugnalata e Bruto disse "Io so Bruto ma anc' te nun sei un fior...".
Secoli dopo alla guida degli Stronzogoti il temibile Tansarico Degli Assanti alla guida della tribù dei Tantali invase lo stivale e mise a ferro e fuoco Roma e tutto il Centro Italia.
Nel Medioevo c'era Romualdo Degli Assanti a sedare il tumulto dei Ciompi nella Firenze del Duecento.
Il luogotenente di Colombo sulla SantaMaria era Edgardo De Los Assantes e fu lui che gridò "Terra, Terra, Terra..." dalla torretta della caravella.
Peccato che erano partiti da mezzora e lui si era girato dalla parte sbagliata e la terra che vedeva era il porto di Palos dal quale erano appena salpati.
I galeotti che facevano parte dell'equipaggio stavano dormendo e le grida di Edgardo scatenarono le loro ire.
Lo presero, lo impalarono sul pennone di mezzo e lo presero a schiaffoni in seicento.
Alla fine ci stirò le penne e non vide mai il Nuovo Mondo.
Alla corte del ReSole il capo della Guardia Reale era Jean Louis Des Assantes che fu uno degli ultimi ad arrendersi ai rivoluzionari nel 1789.
Fu ghigliottinato alla Bastiglia da giacobini incazzati. La testa rotolò a terra e finì in mezzo ai piedi del boia, il Des Assantes privato del corpo però ebbe la forza di gridare ancora "Non mi hai fatto niente faccia da culo....Vive la France!!!!"...il boia fece una risata di scherno e iniziò a giocare una partitella di Pallacorda con la testa del malcapitato.
Nella Milano dell'Ottocento, fu Gunter wolfgang Von Assanten, Feld Maresciallo della guarnigione austriaca di stanza nella città meneghina a fronteggiare i Martinitt nelle Cinque Giornate.
Salì sulle barricate e iniziò a gridare "Comunisti di mmerda!", dall'altra parte qualcuno gridò "Uè, ma il comunismo ancora non esiste", e lui "Io sono veggente e allora?", e quegli altri....."....allora beccati questa sfera di cristallo" e gli spararono in mezzo agli occhi con una palla di archibugio.
Durante la Prima Guerra Mondiale il colonnello Armando Degli Assanti Della Gherardesca Del Monte dei Paschi di Siena si gettò a capofitto nella guerra di posizione, visse per cinque anni in una trincea carsica in mezzo ai suoi uomini, guerreggiando con gli austriaci della trincea dirimpetto.
Si divertiva come un pazzo tra reticolati e sacchetti di sabbia e quando un messo gli comunicò che la guerra era finita tentò il gesto estremo.
Anni dopo Asdrubale Degli Assanti fu uno dei gerarchi più in vista del ventennio.
Telefonava tutti i giorni al Duce chiedendo "Benny quando entramo in guerra", e quell'altro "Asdrubale non preoccuparti sarai il primo a saperlo".
Infatti se guardate il filmato dell'Istituto Luce del 10 giugno 1940 noterete che sul balcone di Palazzo Venezia a fianco al Duce a Starace, a Galeazzo Ciano, c'è Asdrubale degli Assanti con l'orbace e il fez che che canta EIAEIAALALA!
Fu mandato in Russia, in Africa, in Grecia e in Albania ma morì nel bagno di casa sua perchè scivolò sul sapone nell'uscire dalla vasca.
Era il 24 luglio del 1943, ma lui non avrebbe mai tradito il suo Duce....forse.
Dopo mille peripezie un rivolo dei Degli Assanti, non si sa come, non si sa dove, non si sa perchè e nemmeno per come, si ritrovò nella SenaGallica.
A metà degli Anni 60, o giù di lì da un ramo militare della nobil famiglia nacque Krixtiano Degli Assanti.
Appena nato spaventò l'ostetrica gridando "Folgore!".
Saltò giù dal letto e fece sei giri dell'ospedale di corsa.
Fino ai vent'anni si sa poco di lui. Intorno ai ventidue, ventitre anni si arruolò nei parà ma ben presto si stanco di fare solo mille flessioni al giorno e si congedò con seicento lanci e il grado di colonnello.
Fu allora che conobbe la figlia del Re del Ferro, Claudia L.
Il matrimonio tra uno dei migliori partiti senigalliesi del tempo (vabbè è una cazzata ma il blog satirico dev'essere un po'infarcito di cazzate),  e l'aitante Krixtiano fu cosa fatta.
Il Krixtiano finì in Polizia lei all'ufficio titoli di una nota banca regionale.
Al lavoro lui chiedeva di partecipare alle retate, agli inseguimenti, ai pedinamenti, alle operazioni sottocopertura perchè diceva che altrimenti non si divertiva.
Una delle operazioni più audaci a cui prese parte fu quella volta in cui sull'Autostrada all'altezza di Marzocca notò una macchina sospetta che aveva dei movimenti sussultori.
Lui e il suo collega si fermarono e controllarono.
C'erano all'interno due signori con la faccia spiaccicata nel deflettore che si stavano ingroppando.
Krixtiano scese, bussò nel vetro e chiese con garbo "ke cazzo state facendo culattoni di merda".......quelli risposerò, "ma noi veramente stavamo giocando".
Krixtiano non conosce la tolleranza e non sa che la gente sfoga i suoi istinti ludici nei modi più disparati e li fece una multa di mille euro.
Krixtiano è anche un patito di sport.
La mattina si sveglia e corre nel tapis-roulant, non un tapis-roulant normale ma uno con i chiodi da otto centimetri per migliorare la circolazione.
Mentre corre la moglie fa colazione con la mano destra, veste un figlio col piede destro e l'altro col sinistro e lancia i biscotti al marito con la fionda.
Va al bagno, si rade col decespugliatore, lava i denti on l'acquaragia e si taglia le unghie con le forbici da potatore, si fa la doccia con l'acqua del frigo e si pettina con.......vabbè lassamo perde.
Va al lavoro di corsa (a Fano), e fa una sessione di pugilato con i colleghi.
Torna a casa, sempre di corsa, e accudisce i figlioletti Francesco Fagiolo Attila Degli Assanti e Luca Piccolo Principe Fagiolino Degli Assanti.
Li mette a letto in un materasso di "giottoli della Ferrovia", gli prepara un pranzo di pane e acqua e li manda a letto.
Dopo un quarto d'ora li sveglia gettandogli in faccia una secchiata di acqua a zero gradi al grido di "sveglia fannulloni dormite da una vita".
Li trascina dalla nonna materna, e si reca a giocare alla Capanna con la sua squadra del cuore, il Portone, al torneo Csi.
Questi sventurati calciatori amatoriali lo sopportano da anni ma non hanno il coraggio di farlo fuori dal team.
Finita la partita si reca ai bagni 74 dove fa sei partite a beach, una a basket ai duecento, si rilassa con un ping pong (ogni tanto per compassione fa anche il mio compagno di doppio), e quando si è scaldato bene va ad allenarsi per la maratona con Giampa e il cognato, che poveraccio essendo una persona normale arranca dietro i due pazzi esaltati.
Prima di tornare a casa fa la doccia (gelata) ai figli, li carica in bici e tenta di fare il record sul chilometro lanciato nel tragitto Bagni 74-Via Galilei.
Una volta giunto a casa cena spartana e partita a tennis dopo cena al meglio dei nove set, contro qualche sventurato, col custode che bestemmia tutto il calendario.
Tornata a casa la moglie spera, dopo una giornata così impegnativa e dopo tutto quel bromuro messo nei cibi, di farla franca ma lui se non ne fa tre senza toglierlo non è contento.
Prima di dormire si reca nella stanza dei trofei e lucida le coppe vinte a mini tennis ai 74 grazie alla mafia dei bagni che lo agevola ogni volta.
Telefonata di rito al ragazzo di Ravenna che gli hanno dato in affido e poi un bel sonno ristoratore dove sogna maratone, partite a beach e lanci dal paracadute.
Sogna anche di partecipare alle elezioni comunali con esiti migliori dell'ultima volta (zero voti), e di vedere Fini al governo.
Ogni tanto si reca anche in vacanza con il camper noleggiatogli da Claudio G. a prezzi veramente mafiosi.
Quest'anno è indeciso tra due mete: trekking estremo in Afghanistan o tour delle oasi irakene.
Vorrebbe che la Cla gli regali il terzo figlio che chiamerebbe Agamennone, ma lei ha minacciato lo sciopero del sesso e che piuttosto se la cuce.
Va a finire che la sua amica del cuore la celebre Betta aveva ragione quando disse:" Te Claudia l'hai sposato perchè non hai avuto il coraggio di dirgli di no!".......................

martedì, 27 novembre 2007
author: quilly @ 20:25
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domenica, 25 novembre 2007
author: quilly @ 23:05
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alessandro

 

 

sabato, 24 novembre 2007
author: quilly @ 21:14
category: cybaria, fankazzisti
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Rocco e Rello

Ecco le foto della serata al Cybaria di Piazzale della Libertà.

Il Circolo del Fankazzismo Kosmico di Senigallia si è riunito per discutere dei massimi sistemi.

Nel corso della serata si sono affrontati gli argomenti più disparati.

I nuovi partiti nel panorama politico italiano, l'eccessiva esposizione mediatica del sottoscritto, l'amianto nell'area ex-Sacelit, quanti giri fa na boccia, l'influenza del cinema d'avanguardia ungherese degli anni quaranta sulla psicologia delle mondine dell'astigiano, le ambizioni immobiliari del signor Cimarelli, varie ed eventuali.DSCN0051

Il tutto condito da fritturine di verdure, ciauscolo, salamino, formaggi di fossa, pecorino, birre tedesche e belghe, vini bianchi e rossi, crostini assortiti.

Presto ci sarà un altro incontro, se volete aderire telefonatemi. Quilly e Santo

Se non volete aderire non telefonatemi.

Antonio e Paola saranno lieti di ospitarci, ma se siamo più di venti dobbiamo adattarci sull'aiuola della piazza.

 

 

mercoledì, 21 novembre 2007
author: quilly @ 21:29
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croce del sud

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Queste foto sono state scattate da Francesca Longarini.

Sono capitato per caso nel suo sito personale www.astrofranci.it un sito splendido, poche parole, molte immagini.

Costellazioni, astri, pianeti, fenomeni atmosferici, aurore boreali.

Un sogno, un brivido continuo lungo la schiena.

Una donna che amava il cielo, e che verso il cielo si protendeva.

Non conoscevo Francesca, la vedevo soltanto a volte camminare lungo il corso o tra i vicoli di Senigallia.

Il suo blog però mi ha fatto riflettere.

Mi ha fatto riflettere su quanto siamo poca cosa rispetto all'immenso che c'è sopra di noi.

Mi ha indotto a confrontarmi con l'idea d'infinito, mi ha costretto a pensare al mistero verso il quale ci dirigiamo a passi veloci.

A volte l'ignoto ci spaventa, ma osservando queste foto la sensazioni dominanti sono pace e calma.

Pace e calma che spero Francesca e i suoi cari abbiano trovato un attimo dopo aver perso la vita lungo le strade di Sharm in quel maledetto giorno.

Francesca ha raggiunto le stelle che aveva sempre sognato....che la pace sia con lei e i suoi cari.

martedì, 20 novembre 2007
author: quilly @ 21:33
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PER NON DIMENTICARE

sabato, 17 novembre 2007
author: quilly @ 18:42
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Progetto manuale raccolta differenziata.
sabato, 17 novembre 2007
author: quilly @ 17:08
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giovedì, 15 novembre 2007
author: quilly @ 18:58
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lastscan 

ARiAnNa

martedì, 13 novembre 2007
author: quilly @ 16:40
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"Questo non è il  Vietnam, è il bowling. Ci sono delle regole!"

- Il grande Lebowski - (1998)

Il mio amico R. è l'uomo più buono del mondo.

Se gli  tirate un secchio d'acqua gelata mentre prende il sole da tre ore sul lettino al mare il 21 di Luglio con 40° gradi all'ombra, lui sarà comprensivo.

Se si da una martellata su un dito mentre passa i fili della luce in qualche casa di clienti, è in grado perfino di arrivare a dire "porca miseria".

Se gli si buca la macchina a cento chilometri dal più vicino centro abitato alle tre di notte e non ha la ruota di scorta...è in grado di dire perfino...."che disdetta!".

Un altro suo grande pregio è la puntualità.

Di solito arriva con massimo un ora di ritardo, non di più.

Peccato che sbaglia il giorno.

Quando trova quelli ad attenderlo con la bava alla bocca e una Smith e Wesson già carica nella loro mano destra, scende dalla macchina ed esclama "Scusate" esordisce sempre così "ho fatto un po' tardi".

Inoltre R. ha un'altra grande qualità......é un provetto organizzatore di eventi.

Potrei elencare mille fatti a sostegno di questa tesi.

Potrei dire di quella volta che fece partire una carovana di 40 dicasi 40 macchine per il Miami di Monsano che era chiuso per ferie.

Potrei ricordare quella volta che con un piano astutissimo ci fece dirigere in otto verso la Baia Imperiale di Gabicce Monte (il non plus ultra in quegli anni) con tre abbonamenti.

Il suo piano era:

-tre entrano con le tessere prestate dal suo amico S.

-uno dei tre entrati esce (le tessere avevano solo il nome e non la foto), fa finta di andare in macchina e consegna le tessere ad altri tre.

-gli altri due pagano (venticinquemilalire che a quei tempi ci si comprava un Ciao della Piaggio) perchè i buttafuori si potrebbero accorgere del movimento e non bisogna esagerare. Anche se poi ci avessero dovuto bloccare i secondi tre comunque settantacinquemila lire le avremmo risparmiate.

Insomma male che andava risparmiavamo settantacinquemila lire.

Se andava bene però ne risparmiavamo centocinquanta.

Si avvia all'ingresso tutto baldanzoso esibisce la tessera al buttafuori (veramente grosso) che gli fa: "queste tessere non sono più valide gliele devo ritirare signore".

R. sviene al momento. Lo facciamo riprendere coi sali e da quel giorno lo soprannominiamo"Malechevasettantacinquemilaliresonorisparmiate".

L'ultima alcune sere fa.

"Quilly andiamo a vedere Inter-Juve alla caffetteria senigalliese".

Io come un allocco mi reco al bar alle otto e venticinque......Chiuso per turno........

Il mentecatto ha scaricato la colpa sul terzo della comitiva ma io so che non è così.

Statene certi se R. vi da appuntamento in un locale le alternative sono tre:

- o è chiuso per turno

- o è chiuso per ferie

- o è fallito

R. comunque nonostante sia un angelo a volte si incazza.......ma pacatamente.

Un giorno alla fine degi 80 o giù di lì, andiamo a giocare a Bowling al Baldo bowling sul lungomare di Senigallia.

Non mi ricordo chi c'era ma sono sicuro che eravamo un bel gruppo.

Mettiamo le scarpe da bowling bicolori bianche e nere o bianche e rosse e andiamo in pista.

R. tira per primo.

Parte la boccia (più grossa di lui ndr.), e prima che arrivi a cozzare sui birilli Rocco abbassa la sbarra che porta via i birilli.

La boccia di R. va a cozzare sulla sbarra talmente forte che fa un botto che si sente dalla Rotonda e gli ritorna in mano.

R. ovviamente non si incazza. Lo scherzo ai tempi è di gran moda e provoca spesso la rabbia del gestore del locale che ti sbatte fuori dallo stesso.

Quando R. si ripresenta in pedana, altro tiro e altro scherzetto, giù la sbarra e boccia che con un frastuono incredibile arresta la sua corsa.

R. si sta contrariando ma dispensa buonismo a mani piene.

La terza volta lo scherzetto si ripete.

R. si incazza e intima di non rifarlo, ma invece di incazzarsi gli altri ridono.

La quarta volta secondo voi che succede?

Altro tiro, altra sbarra abbassata, altro tonfo.

Il padrone del locale arriva come un razzo ce ne dice di tutti i colori e R. stavolta perde le staffe.

Si incazza come un ape e riesce perfino a dire "andate a quel paese".

Ci volta le spalle prende il giacchettino e se ne va con il passo di chi non tornerà indietro manco morto.

Dopo due ore il bowling è solo un ricordo e ci siamo messi a fare un pokerino camuffato da scaletta.

Siamo tranquilli bevicchiando una spuma al cedro quando ecco che dal portone del locale vediamo arrivare R. con la faccia affranta.

Appena lo vediamo ci sganasciamo dal ridere.

Ha il solito husky verde i jeans e incredibile ma vero.....le scarpe da bowling ancora ai piedi.

Ci ha raccontato che dopo la cagnara è andato via incazzato nero dimenticandosi di riconsegnare le scarpe bicolori del bowling, bianche e rosse.

La scena è esilarante.

Ci dice con il solito candore:

"Ho fatt tutt' l lungomar......tre vasc pel cors...po' un m'ha incuntrat e m ha dett'- ma ndovai sa st'scarp a ballà l tango al Tris!"